Coltura Tessuti

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Vengono studiati protocolli di micropropagazione per diverse piante ornamentali al fine di sviluppare un servizio alla produzione che è in grado di fornire stock di materiale vegetale in vitro selezionato, utile per l’inserimento nei flussi produttivi industriali. Sono applicate tecniche in vitro per il risanamento, la conservazione a breve termine e a supporto dei piani di miglioramento genetico.

Il servizio Coltura di Tessuti studia i protocolli di micropropagazione per diverse piante ornamentali al fine di sviluppare un servizio alla produzione in grado di fornire stock di materiale vegetale in vitro selezionato, utile per l’inserimento nei flussi produttivi industriali. Sono applicate tecniche in vitro per il risanamento, la conservazione a breve termine e a supporto dei piani di miglioramento genetico.

In questi ultimi anni il laboratorio di Coltura di Tessuti è stato impegnato nel fornire a imprese florovivaistiche del territorio il materiale vegetale di pre-moltiplicazione di 5 principali colture floricole: il ranuncolo, le piante succulente, lo statice, il garofano, l’elleboro e l’anemone.

Si vuole sottolineare l’interesse che tale attività sta riscuotendo da diversi anni e che è legata al fatto che attraverso la moltiplicazione in vitro è possibile ottenere in relativamente breve tempo materiale vegetale selezionato e di qualità, parametri di fondamentale importanza per lo sviluppo industriale e per poter raggiungere il mercato con numeri significativi di un prodotto innovativo. Al fine di assicurare una produzione di qualità, il servizio Coltura di Tessuti interagisce attivamente con il servizio Virologia sia nella fase di introduzione in vitro che nelle fasi propedeutiche all’ottenimento dello stock selezionato. Ad oggi, sono condotti per lo più test ELISA e test biologici, tuttavia è in valutazione la necessità di dover aprire i controlli anche attraverso metodiche molecolari e tali approcci saranno argomento di formazione ed approfondimento nel 2017.

Presso l’Istituto è (1) studiato il protocollo di moltiplicazione, (2) viene realizzata la prima propagazione che porta alla creazione di uno stock selezionato successivamente introdotto nei flussi di produzione industriale, (3) viene fornita assistenza tecnica al laboratorio e all’impresa florovivaistica per la produzione e (4) si attua un servizio di conservazione in vitro dei genotipi selezionati.

Anemone

L’obiettivo della nostra ricerca  è quello di individuare un protocollo di propagazione in vitro applicabile a varietà di anemone selezionate. Il nostro lavoro è sviluppato in stretta sinergia con gli ibridatori interessati ad avere linee genitrici clonate utili alla produzione di seme e nuove varietà clonate da genotipi selezionati per le pregiate caratteristiche ornamentali ed agronomiche.  L’attività di ricerca è stata suddivisa nello studio delle diverse fasi che caratterizzano la micropropagazione:

  • fase di inoculo: sono state realizzate prove utilizzando gemme prelevate da rizomi indotti a germogliare con diverse modalità e gemme prelevate da rizomi indotti a germogliare in condizioni di “semi-vitro”;
  • fase di moltiplicazione: sono state realizzate prove per valutare l’utilizzo della BA a diverse concentrazioni; prove per valutare l’utilizzo dell’acido ascorbico e del PVP, per ridurre l’imbrunimento del substrato; prove di moltiplicazione per valutare l’utilizzo del saccarosio a diverse concentrazioni, per favorire la formazione del rizoma
  • fase di radicazione: sono state realizzate prove preliminari con un genotipo circa l’utilizzo di diverse auxine a concentrazioni variabili ed il carbone attivo.

La ricerca è ancora in corso.

Ranuncolo

Il ranuncolo rappresenta il fiore reciso più coltivato e commercializzato nella nostra regione. E’ una coltura che sta conoscendo un importante impatto a livello mondiale. Le linee ottenute dagli ibridatori liguri sono particolarmente apprezzate ed esse hanno potuto svilupparsi industrialmente grazie all’applicazione delle tecniche in vitro. Il nostro laboratorio ha effettuato un importante studio sulla micropropagazione del ranuncolo che è sortito in diverse pubblicazioni di interesse scientifico. Il sistema di clonazione è stato trasferito a livello industriale ed ha supportato l’attività imprenditoriale delle nostre aziende ora leader mondiali per tale coltura.

Piante grasse e succulenti

Da diversi anni, l’IRF sta sviluppando una tematica di ricerca volta alla messa a punto di protocolli di micropropagazione di diverse succulente. Tale attività è volta a supportare un comparto del territorio particolarmente vivace (la produzione annuale di succulente nell’estremo Ponente è di circa 20 milioni di piante) e che ha la propria forza di espansione nella possibilità di disporre di prodotti innovativi da immettere in mercati di nicchia.

La micropropagazione è una tecnica efficace che permette di ottenere, in tempi relativamente brevi, numeri significativi di genotipi innovativi. Ad oggi, IRF sta propagando 40 diverse specie di piante succulenti.

Statice

Da alcuni anni il nostro Istituto ha intrapreso una collaborazione con un’azienda ibridatrice del territorio interessata alla messa a punto di un efficiente protocollo di micropropagazione di linee di statice (Limonium sinuatum) dalla stessa ottenute.

Sono stati clonati n. 17 genotipi per i quali sono state affrontate le diverse fasi della micropropagazione con attenzione alla fase di radicazione ed acclimatazione.

Elleboro

L’elleboro è una coltura rustica che può essere utilizzata quale fiore reciso o vaso fiorito. Esistono diverse specie di elleboro ed ibridi che hanno caratteristiche ornamentali molto apprezzate. La nostra ricerca è rivolta all’ottenimento di linee di elleboro adattate alla coltivazione in clima mediterraneo e quindi con scarse esigenze di basse temperature per poter fiorire. Questa ricerca, iniziata autonomamente dal nostro Ente, si è poi aperta ad un ventaglio di collaborazione con strutture pubbliche e private del territorio ed internazionali. Il lavoro che occorre portare avanti per la valorizzazione del prodotto è importante ed implica l’intervento di tutti i servizi IRF ed un’interazione forte con il territorio per gli aspetti di diffusione e promozione.

La coltura in vitro rappresenta un sistema efficace per la moltiplicazione dei genotipi selezionati. Il laboratorio IRF sta studiando i protocolli più efficaci e. nel contempo, si sta adoperando per la costituzione di stock di materiale vegetale in vitro che è successivamente trasferito ai laboratori commerciali di fiducia delle imprese vivaistiche che hanno chiesto di poter avere in licenza le varietà IRF o di poter attivare la collaborazione per l’introduzione di nuove linee.

Peonia

La peonia è una coltura che sta conoscendo un’ importante popolarità. Il nostro Ente si era già occupato in passato di selezionare linee di peonie arboree da utilizzare per il mercato del fiore reciso. Infatti, accanto alle peonie erbacee già ben diffuse a livello mondiale, le peonie arboree rappresentano un interessante prodotto utile ad allargare il periodo di produzione della peonia ea fornire un prodotto che si colloca in una produzione precoce (febbraio-marzo).

La coltura in vitro rappresenta un sistema fondamentale per poter avere materiale clonato, di qualità ed in quantitativi utili a penetrare il mercato. Per tale motivo, il laboratorio IRF ha studiato il protocollo di micropropagazione per diverse linee di peonia e sta attualmente ampliando i campi di indagine a nuove selezioni.

Attività di risanamento

Nel corso del 2016, a seguito di diverse sollecitazioni da parte della produzione, IRF ha aperto la linea di ricerca e sviluppo indirizzata al risanamento di specie floricole.

In particolare, su stimolo di un’azienda ibridatrice, si è provveduto alla coltura di apici meristematici di garofano, successiva verifica attraverso test Elisa/ test biologici e costituzione di un nuclear stock in vivo da cui l’impresa svilupperà le proprie attività vivaistiche.

La linea di ricerca si sta ora aprendo anche alle aromatiche, con particolare attenzione al rosmarino ed alla lavanda.