IRF supporta la filiera florovivaistica in Liguria attraverso lo sviluppo e la valorizzazione di nuove linee di colture già affermate o l’introduzione di nuovi prodotti. L’attività è svolta in stretta sinergia con le imprese operanti in diverse fasi della filiera (aziende ibridatrici e vivaistiche, coltivatori ed aziende di commercio ed esportazione) e valutando il prodotto nella sua globalità (dall’ottenimento delle varietà alla qualità del prodotto, reciso o in vaso, commercializzato). La stretta interazione tra i diversi reparti IRF favorisce il controllo qualitativo del materiale di propagazione, sotto il profilo genetico-fisiologico e patologico..

Margherita

Nel corso di questi ultimi anni, si sta effettuando un’attenta selezione volta a soddisfare i requisiti richiesti da una produzione per diametro 14-18 cm, buona resistenza alle fitopatie, scarso uso di regolatori di crescita, buon portamento compatto con fiore grande di colore bianco , buona fioritura ed adattabilità anche alla coltivazione in serra.  Ultime varietà che rispondono a tali requisiti sono IRMA ed ITALA; la prima adatta alla produzione di vasi piccoli e la seconda per la classica produzione del vaso 18 della zona inguana.

PEONIA

Sulla coltura della peonia era stato avviato qualche anno fa un progetto di ricerca regionale avente per oggetto la selezione di cultivar idonee per il nostro territorio. Il lavoro di ricerca si era aperto a collaborazioni internazionali, in particolare con strutture cinesi ed olandesi, al fine di reperire diversi genotipi di peonie arboree e peonie erbacee che hanno costituito un campo- collezione su cui effettuare le osservazioni. Complessivamente sono presenti n.540 piante di peonie cinesi suddivise in 27 varietà ( n.10 varietà di peonie arboree e n.17 varietà di peonie erbacee) e n.210 piante di 21 varietà di peonie erbacee commercializzate da una ditta olandese. Nel corso del 2016, si è proceduto ad effettuare le prime osservazioni nell’ottica di individuare genotipi (1) appetibili dal punto di vista ornamentale, che, nel caso delle peonie erbacee, (2) non abbiano richieste importanti di freddo per fiorire e che, nel caso delle peonie arboree, (3) abbiamo uno stelo idoneo alla commercializzazione. Accanto a tale lavoro, si è proceduto a recuperare le piante di peonia residue di sperimentazioni passate od ottenute attraverso la germinazione di seme raccolto sulle piante in azienda. Di interesse, la presenza di n.50 plantule ex vitro provenienti dalla micropropagazione di una vecchia cv. di peonia a fiore rosa recuperata anni or sono nella zona ingauna e che potrebbe essere passibile di sviluppo presso le nostre aziende.

COLT.TESS. peonia

ELLEBORO

L’IRF da alcuni anni sta sviluppando una serie di attività rivolte alla valorizzazione dell’elleboro, prodotto ancora poco conosciuto a livello regionale e nazionale. Al fine di ottenere genotipi innovativi, si è proceduto ad eseguire (1) incroci mirati, (2) tecniche di embryo-rescue, (3) selezione di genotipi recuperati e (4) raccolta di seme da incrocio libero e successiva valutazione delle plantule sviluppate. Si sono, altresì, studiati i sistemi di moltiplicazione gamica (tramite germinazione del seme) ed agamica tramite coltura in vitro.
Presso le nostre strutture sono presenti varietà IRF e varietà selezionate da altri ibridatori per le quali ad IRF è presente uno stock in vitro passibile di sviluppo industriale. Il fine di tale collezione è quello di poter mostrare ai coltivatori le linee disponibili e poter con loro valutare l’appetibilità dei nuovi prodotti. Altresì, presso la nostra azienda sono allestite prove colturali volte alla definizione dei protocolli di gestione da proporre alle aziende.

COLT.TESS. elleboro

FRONDE

Il comparto delle fronde ornamentali rappresenta un importante segmento produttivo del florovivaismo regionale e nazionale. La fronda, proprio perché utilizzata da ornamento, deve possedere requisiti specifici che sovente vengono persi con la semplice propagazione per seme. La coesistenza di individui idonei ad una produzione ornamentale con individui che hanno perso tale valore, rappresenta un grosso problema per le nostre aziende che si trovano ad impegnare il terreno per anni con materiale vegetale che non trova riscontro commerciale. La situazione è spesso aggravata dal fatto che molte di queste colture sono difficilmente propagabili per talea, condizione che sta portando il territorio a perdere importanti produzioni di fronde quali l’eucalipto. Da queste premesse si è mossa la linea di ricerca IRF volta a definire dei protocolli di propagazione efficienti per fronde segnalateci dalla produzione come colture di difficile propagazione. La nostra ricerca ha quindi voluto mettere a punto diversi parametri necessari all’ottenimento di un protocollo di propagazione efficiente (es. momento ideale del taleaggio, tipologia e dosaggio ormonale, preparazione del materiale vegetale, ecc.). In alcuni casi è stata necessaria la creazione di uno stock di piante madri “ringiovanite” da cui si è effettuato il successivo taleaggio. Attualmente, le nostre ricerche ci hanno permesso di disporre di un protocollo di propagazione efficiente per Eucalytpus gunniisi stanno studiando il protocollo di propagazione di altre specie di eucaliptus utilizzate quale fronda da frutto (E.populus e E. cardinalis) per le quali si sono ottenute alcune piante madri da cui sarà possibile effettuare il taleaggio . Dietro input della produzione, l’attività di propagazione vivaismo si sta estendendo anche ad altre fronde tra cui: (1) viburno (Viburnum sargentii “Onondaga”) che è stato propagato con successo,(2) la banksia per la quale stiamo ancora mettendo a punto il protocollo, (3) il riceflower , (4) il pitosforo variegato “Irene Paterson” ed (5) il nocciolo.

In costruzione…

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